CATTEDRALE SANTA MARIA IN PLATEA

La Cripta, risale a prima dell'anno Mille

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SANTUARIO DELLA SCALA SANTA

La Scala Santa venne istituita a Campli il 21 gennaio del 1772 grazie ad un Privilegio Pontificio di Clemente XIV...

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CATTEDRALE DI S. MARIA IN PLATEA

La cattedrale di S. Maria in Platea prende nome dalla scultura in pietra posta sul portale attribuita a Gianfrancesco Gagliardelli...

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CHIESA DI SAN FRANCESCO

La costruzione della Chiesa risale presumibilmente intorno al 1227. Essa è in stile romanico-francescano, secondo i canoni di povertà...

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CATTEDRALE SANTA MARIA IN PLATEA

La cattedrale di S. Maria in Platea prende nome dalla scultura in pietra posta sul portale attribuita a Gianfrancesco Gagliardelli (XIV sec.), che rappresenta la Madonna con il Bambino che guarda sulla piazza principale. L'esterno della Chiesa mostra due diversi aspetti architettonici: lo stile romanico del campanile e quello neoclassico del frontale dell'edificio. Nel 1793 il Maestro Giovanni Fontana da Penne, ricostruì l'antica facciata in seguito ad un crollo, modificando la linea stilistica originaria della Chiesa, che come alcuni storici riferiscono doveva essere del tutto simile a quella del Duomo di Teramo. La torre campanaria, alta 42 metri, venne adornata nel 1474 della cuspide ottagonale ad opera del Maestro lombardo Antonello da Lodi, che realizzò anche quelle di Teramo ed Atri (i campanili gemelli). La piramide finale, più volte distrutta , fu ricostruita alla fine del 1800, su progetto dell'ing. Norberto Rozzi. Essa è ricca di "sacri bronzi", incomparabilmente armonioso e piacevole è il tono della campana maggiore, il "campanone", rifusa nel 1732 a spese dei signori della fam. Rozzi. Si ruppe nel 1847, ma nel 1853 fu rifusa per volere del popolo dalla ditta Pasqualini di Montedinove. La tradizione ricorda che all'atto della fusione le nobildonne della Città (Rozzi, Palma, Iannetti, Legnani, Cerretani, Raceni, Mucci, Impaloni e Ramoni) gettarono nel bollente bronzo un'enorme quantità di oro e argento. Da qui nasce il segreto del suo armonioso ed incomparabile suono. Detta campana pesa kg 1826, con un diametro di 1,50 m. Le origini della Chiesa sono antichissime, la primitiva costruzione, oggi Cripta, risale a prima dell'anno Mille. Essa offre un magnifico ciclo di affreschi di scuola giottesca risalenti alla metà del '300. La struttura architettonica della Cripta è composta da una serie di piccole navatelle interamente affrescate. La parte superiore della cattedrale risale al 1293. Inizialmente la struttura era formata da un'unica sala e tra il XV e XVI sec. vennero realizzate le due navate laterali. Il tempio racchiude in sé un' enormità di tesori d'arte e l'opera che maggiormente stupisce è sicuramente il maestoso soffitto ligneo del maestro teatino Teodoro Donati, realizzato tra il primo e secondo decennio del 1700. Di notevole valore artistico ed architettonico é l'edicola del SS. Sacramento, realizzata nel 1532 da Sebastiano da Como, l'intero complesso in pietra scolpita custodisce una Madonna lignea del 1493, attribuita al celebre maestro Silvestro dell' Aquila. Adornano l'edicola due magnifiche pale di Nicola Filotesio da Amatrice, realizzate tra il primo e il secondo decennio del '500. Sul presbiterio vi è la Cattedra Vescovile ed il Coro dei Canonici, struttura lignea finemente intarsiata realizzata nel 1600, anno in cui la Chiesa viene elevata a dignità vescovile grazie ad una Bolla Papale di Papa Clemente VIII. Di notevole interesse è la Cappella di S. Andrea Apostolo, dove si conserva una bellissima tela di Giovan Battista Ragazzini detto il "ravennate", realizzata nel 1557. Di seguito è possibile ammirare la Visitazione della Madonna a S. Elisabetta, copia dell'originale dell'Urbinate esposta al museo del Prado di Madrid. Imponente nella struttura, dal dolce suono armonico delle sue 500 canne, vi è l'antico organo datato 1663 e recentemente restaurato.

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Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità! 1 Cor 13,13